L'archivio disegni

L'Archivio Disegni

L'Archivio Disegni di Ostia Antica, conserva circa 14.000 disegni che in buona parte sono il frutto dell'intensa attività di documentazione grafica raccolta sin dal XIX secolo durante le prime campagne di scavo condotte ad Ostia Antica.

I disegni, eseguiti con varie tecniche (matita, china, acquarello e tempera) e su molteplici supporti (carta, cartoncino, lucido, radex, acetato, digitale ecc.), oltre al loro intrinseco e inestimabile contenuto iconografico, illustrano dettagliatamente le trasformazioni avvenute nelle tecniche di rappresentazione del disegno archeologico dall'Ottocento ai giorni nostri.

Attraverso la raccolta Ostiense, è possibile approfondire il percorso che negli anni ha portato il disegno da rappresentazione talvolta pittorica dell'archeologia a documento scientifico capace di veicolare con metodo tutte le informazioni necessarie all'analisi e allo studio dei monumenti dell'area Ostiense e del loro contesto.

Il materiale, interamente catalogato, contempla la documentazione grafica relativa al territorio di competenza della sede di Ostia già prima del D.M. n. 44 del 23 gennaio 2016 "Riorganizzazione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo ai sensi dell'art. 1, comma 327, della Legge 28 dicembre 2015, n. 208", che comprendeva Fregene, Fiumicino, Isola Sacra, Dragona, Dragoncello, Acilia, Malafede, Castel Porziano, Ostia, Ostia Antica e il litorale sino a Pratica di Mare. Numerosi sono i disegni storici in inventario, fra essi considerevole risulta la pianta (inv. 71, cm 137x65) realizzata da Pietro Holl nel 1804, riferimento per molte delle successive elaborazioni dell'area degli Scavi. La pianta topografica, con scala di rappresentazione in canne romane, rappresenta gli edifici Ostiensi scavati durante il pontificato di Pio VII fra il 1803 e 1804 con indicati tutti gli edifici adiacenti.

Negli anni successivi, ad Ostia Antica, si diede corso a sistematiche campagne di scavo su scala urbana e conseguentemente si realizzarono numerose documentazioni di grande interesse (relazioni, disegni e fotografie) dai contenuti talvolta molto accurati. Sotto la direzione di Dante Vaglieri fra il 1907 e il 1913, il rilievo e la documentazione grafica degli edifici Ostiensi raggiunsero un alto livello scientifico (Notizie degli Scavi) e con l'opera dell'architetto Italo Gismondi, durante gli scavi realizzati in previsione dell'Esposizione Universale del 1942, si darà praticamente corpo all'attuale documentazione delle cinque Regioni degli Scavi di Ostia, successivamente assemblata nella "Pianta Generale di Ostia Antica" del 1949. In questo lungo periodo, rilevante è stata la produzione grafica di Omero Visca e Giorgio Pascolini che, operando su tutto il territorio, contribuirono ad ampliare ed arricchire il patrimonio documentale presente nell'attuale Archivio; un notevole contributo è stato fornito fra gli altri da Maria Antonietta Ricciardi che ha aggiornato la "Pianta Generale di Ostia" e ha concorso negli anni '70-'90 del XX secolo al riordino e alla sistemazione dell'Archivio.

Negli anni a seguire, il rapido progresso scientifico e tecnologico e la consapevolezza relativa alle potenzialità dei nuovi sistemi di rilievo e rappresentazione, ha permesso di conoscere in modo sempre più approfondito le caratteristiche dei manufatti Ostiensi oggetto di studio; è in questo contesto che si colloca il contributo fornito da Giuseppe Tilia, rilevatore e disegnatore, che ha sapientemente associato l'utilizzo di sistemi tradizionali con l'applicazione delle più evolute tecnologie di rilevamento e restituzione grafica.

La documentazione grafica raccolta negli anni, costituita per buona parte da disegni realizzati su carta lucida, a causa del tempo e dell'usura determinata dalle numerose manipolazioni, ha reso fragili questi supporti determinandone un inevitabile processo di deterioramento. Per porre rimedio a questo stato di fatto, si sono prima realizzate appropriate soluzioni conservative e di salvaguardia che oggi garantiscono la buona conservazione dei beni, poi si è avviata una campagna di digitalizzazione dei disegni, finalizzata alla loro consultazione anche da remoto.

In questa ottica, già nel 1997, fu avviato un primo progetto rivolto alla creazione di una banca dati in previsione della futura acquisizione e associazione delle immagini; ma è a partire dal 2008 che grazie ad adeguate risorse, si è potuto, in una nuova e più coerente sistemazione logistica, dotare l'Archivio Disegni delle necessarie strumentazioni (scanner per grandi formati, server dedicati ecc.) che hanno permesso di rivedere completamente l'intero inventario e realizzare un nuovo database capace di fornire tutti i dati necessari alla gestione della collezione (autore, data, collocazione, formato del documento, ecc.).

L'utente, attraverso il sito istituzionale del Parco Archeologico, accedendo al NADIS, potrà interrogare il DB e verificarne i contenuti attraverso un' anteprima del disegno (formato raster) a bassa risoluzione.

Ai fini di studio, pubblicazione o altro, per ottenere copie digitali ad alta risoluzione dei file selezionati, è necessario inviare apposita richiesta al Direttore del Parco Archeologico di Ostia Antica all'indirizzo Istituzionale: pa-oant@beniculturali.it

L'Archivi Disegni è aperto al pubblico su appuntamento il venerdì dalle 10,00 alle 12,00

tel. 06/56358041 - e-mail: pa-oant.archiviodisegni@beniculturali.it

 

Responsabile: Marco Sangiorgio

Vice responsabile: Barbara Roggio

Collaboratore: Fabio Pandolfi

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