Dolia

Pannello 125 - Ubicazione

I dolia sono grandi contenitori in terracotta di forma approssimativamente sferica, utilizzati a partire dall’età repubblicana fino al Medioevo per contenere derrate alimentari liquide, come olio e vino. Essi recano spesso iscrizioni che ne indicano la capacità, misurata in amphorae e generalmente pari o superiore a 1000 litri, o bolli che forniscono indicazioni circa la loro produzione: tre degli esemplari esposti conservano marchi che ne documentano la provenienza da Minturno, nel Lazio meridionale, e la cronologia (intorno alla metà del I secolo d.C).

Pannello 125 - Figura 1Ricostruzione di una nave con carico di dolia
(M.B. Carre, R. Roman, CCJ, CNRS, Aix-en-Provence)

I dolia erano impiegati sia per il trasporto sia per la conservazione delle merci: gli esemplari esposti, recuperati a più riprese al largo della costa laziale, facevano certamente parte dei carichi delle navi onerarie che solcavano il Mediterraneo; alla conservazione erano invece adibiti i dolia interrati (detti defossa) visibili in numerosi edifici ostiensi, quali ad esempio il Caseggiato dei Doli e la Casa di Annio.

Pannello 125 - Figura 2Incisione con veduta generale del Caseggiato dei Doli
(P. Cacchiatelli, G. Cleter)

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