Quattro Tempietti

Pannello 29 - Ubicazione

Questo complesso, probabilmente costruito intorno alla metà del I secolo a.C., è costituito da quattro edifici quasi identici per forma e dimensione (A), realizzati in opera quasi reticolata su un’unica piattaforma (B), rivolti verso una vasta area scoperta delimitata da un recinto (D).

Pannello 29 - Figura 1Ricostruzione assonometrica dei templi
(P. Pensabene, E. Gallocchio)

Si tratta dei templi di Venere, della Fortuna, di Cerere e di Spes (la Speranza), menzionati da un’epigrafe rinvenuta a Porto e costruiti da Publio Lucilio Gamala, magistrato proveniente da un’illustre famiglia ostiense.

Il santuario, dedicato a divinità protettrici della navigazione e del commercio, si trovava in una zona prossima al porto fluviale e all’interno della zona pubblica delimitata dai cippi di Caninio.

Pannello 29 - Figura 2Dettaglio della decorazione fittile del santuario Pannello 29 - Figura 3Iscrizione a mosaico che menziona il duoviro Cartilio Poplicola

I tempietti subirono nel tempo numerosi restauri, come documentano sia l’iscrizione in mosaico del tempio più occidentale che menziona il duoviro (magistrato municipale) Caio Cartilio Poplicola (fine I secolo a.C.), sia l’aggiunta di un pronao nel tempio più orientale.

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