L'area centrale e i complessi di rappresentanza

Pannello 09 - Ubicazione

Al centro del quartiere si colloca la piazza del Foro che, posta all’incrocio tra il Cardine e il Decumano, ebbe fin dalla fondazione del castrum (IV secolo a.C.) un ruolo centrale nella vita civile e religiosa della città.

Fu soltanto all’inizio dell’età imperiale che quest’area assunse la configurazione di un vero e proprio Foro, costituito da un’ampia piazza centrale intorno alla quale erano disposti i principali edifici cultuali e pubblici della città.

Già in quest’epoca il lato nord del Foro era occupato dal Capitolium, dedicato a Giove, Giunone e Minerva, il lato sud dal Tempio di Roma e Augusto, mentre il lato occidentale era delimitato dalla Basilica, destinata all’amministrazione della giustizia, e quello orientale dall’imponente complesso pubblico delle Terme del Foro.

La piazza venne monumentalizzata in epoca adrianea, intorno al 120 d.C., con il rifacimento del Capitolium e l’aggiunta di portici sui lati lunghi, mentre lo spazio aperto centrale venne progressivamente occupato da statue onorarie di magistrati e personaggi pubblici.

Il quartiere accoglieva anche altri importanti santuari, tra i quali emergeva per antichità e rilevanza l’Area Sacra Repubblicana di Via della Foce, oltre a impianti artigianali e commerciali (Molino del Silvano, Thermopolium di Via di Diana e Caseggiato del Larario) e magazzini (Horrea Epagathiana).

In prossimità del Foro erano presenti inoltre fabbricati di abitazione a più piani (Casa di Diana, Caseggiato dei Dipinti e Caseggiato dei Balconi) con pregevoli decorazioni pittoriche.

Pannello 09 - Figura 1

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