Horrea Epagathiana et Epaphrodithiana

Pannello 64 - Ubicazione

Grazie all’iscrizione ancora oggi visibile sull’ingresso, conosciamo i nomi dei proprietari di questi horrea (magazzini), Epagato ed Epafrodito, nei quali vanno probabilmente riconosciuti due liberti di origine greca.

L’edificio fu costruito in opera laterizia intorno alla metà del II secolo d.C.

Pannello 64 - Figura 1Ricostruzione del prospetto degli horrea
(I. Gismondi)

Dal bel portale in mattoni gialli e rossi si accedeva a un cortile porticato, ornato da un pavimento a mosaico e da due edicole occupate da statuette di divinità, la Fortuna e Venere.

Sul cortile si aprivano sedici ambienti, il più vasto dei quali, al centro del lato orientale, è interpretabile come ufficio.

Il magazzino si sviluppava almeno su due piani, raggiungibili da scale interne; la presenza di una doppia porta d’ingresso e di ulteriori porte in corrispondenza delle scale ha fatto supporre che si trattasse di un deposito di merci preziose.

Pannello 64 - Figura 2Lavori di restauro agli horrea Pannello 64 - Figura 3Dettaglio dei mosaici della corte interna degli horrea
Pannello 64 - Figura 4Dettaglio dei mosaici della corte interna degli horrea

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