Cd. Macellum e Tabernae dei Pescivendoli

Pannello 85 - Ubicazione

Questo edificio, tradizionalmente interpretato come mercato per le carni (anche se recenti studi ne hanno rimesso in discussione la funzione), è posto in uno dei crocevia principali della città.

Si sviluppa intorno a un cortile, le cui murature appartengono in prevalenza alla metà del II secolo d.C.

A una fase successiva (IV secolo d.C.) si datano il pavimento e la vasca centrale, realizzati con marmi di recupero, così come il podio con colonnato sul fondo del cortile e il connesso prospetto a nicchie, forse un ninfeo.

Pannello 85 - Figura 1Proposta di ricostruzione del prospetto sul Decumano
(C. Buonomini, L. Valentini)
Pannello 85 - Figura 2Statua di putto su delfino rinvenuta nel Macellum

Il c.d. Macellum è accessibile dal Decumano attraverso un ingresso a colonne, ai lati del quale nella prima metà del III secolo d.C. furono ricavate due tabernae (botteghe), allestite con banchi per la vendita e vasche di marmo.

L’ambiente a sinistra conserva un mosaico raffigurante un delfino che addenta un pesce, con l’iscrizione “inbide te calco” (“invidioso, ti calpesto”), dal momento che si riteneva che i delfini disturbassero la pesca.

Pannello 85 - Figura 3Dettaglio del mosaico di una delle tabernae

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