I Marmi - Piazzola 3 - Africano (marmor luculleum)

Pannello 98 - Ubicazione

Nell’editto di Diocleziano del 301 d.C. il prezzo del marmo africano è fissato a 150 denari al piede (29,57 cm); era pertanto più economico del marmo frigio e del marmo numidico, quotati 200 denari, e più costoso del cipollino, valutato solo 100 denari.

Pannello 98 - Figura 1Campione di africano dalla Collezione Podesti
(Pensabene P., Bruno M. 1998)
Pannello 98 - Figura 2Campione di africano dalla Collezione Podesti
(Pensabene P., Bruno M. 1998)

La sagomatura a gradini dei blocchi consentiva da un lato di produrre lastre di dimensioni uniformi, dall’altro di evitare sprechi di materiale durante il successivo taglio: le tracce della sega utilizzata in tale operazione sono ancora visibili su parte dei manufatti.

Pannello 98 - Figura 3Sigillo in piombo con l’effige di Antonino Pio da blocchi gradinati in africano Pannello 98 - Figura 4Sigillo in piombo con l’effige di Antonino Pio da blocchi gradinati in africano

I marchi e le iscrizioni di cava presenti su alcuni di essi testimoniano che l’estrazione del marmo era soggetta a uno stretto controllo centrale, come attestato anche dalla presenza di sigilli imperiali in piombo.

Pannello 98 - Figura 5Sigillo in piombo con l’effige di Adriano da blocco gradinato in africano Pannello 98 - Figura 6Ostia, depositi. Busto maschile panneggiato in africano dall’Episcopio di Porto

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