I Marmi - Piazzola 11 - Giallo antico (marmor numidicum) e alabastri vari

Pannello 106 - Ubicazione

Il giallo antico venne importato a Roma sin dalla fine del II secolo a.C.

Usato soprattutto per lastre di rivestimento e fusti di colonna, di cui è noto un generoso donativo dell’imperatore Tacito (275-276 d.C.) a Ostia.

Pannello 106 - Figura 1Campione di giallo antico dalla Collezione Podesti
(Pensabene P., Bruno M. 1998)
Pannello 106 - Figura 2Campione di alabastro a pecorella dalla Collezione Podesti
(Pensabene P., Bruno M. 1998)
Pannello 106 - Figura 3Campione di alabastro listato o fiorito dalla Collezione Podesti
(Pensabene P., Bruno M. 1998)

I blocchi qui esposti, importati già nel I secolo d.C., furono tuttavia impiegati solo in epoca tarda, come testimonia il loro rinvenimento nell’edificio dell’opus sectile fuori Porta Marina.

Pannello 106 - Figura 4Tarsia marmorea in giallo antico dall’edificio dell’opus sectile fuori Porta Marina
(De Masi 2005)
Pannello 106 - Figura 5Tarsia marmorea in giallo antico dall’edificio dell’opus sectile fuori Porta Marina
(De Masi 2005)

Il blocco in alabastro a pecorella dall’Algeria e i due rocchi in alabastro listato (o fiorito) dall’Asia Minore, simili ad altri rinvenuti a Roma, dovevano essere destinati alla produzione di lastre di rivestimento.

Pannello 106 - Figura 6Roma, Museo delle Civiltà. Dettaglio del pavimento dall’edificio dell’opus sectile in giallo antico, pavonazzetto, serpentino e porfido rosso egiziano
(De Masi 2005)
Pannello 106 - Figura 8Museo Ostiense. Trapezoforo in alabastro a pecorella
(Bruno M. 2019)
Pannello 106 - Figura 7Ostia. Rinvenimento dei blocchi in giallo antico durante gli scavi dall’edificio dell’opus sectile fuori Porta Marina nel 1959

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